Due diligence immobiliare

Controllo tecnico dell'immobile prima dell'acquisto

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Strumenti del tecnico per il controllo base di un immobile: termocamera, telemetro laser, tablet con planimetria e tavole tecniche
Tecnico verificato

Cos'è il controllo base dell'immobile

Il controllo base è la prima forma di due diligence tecnica che un acquirente dovrebbe commissionare prima di procedere con la proposta d'acquisto. Si tratta di una verifica documentale condotta da un tecnico abilitato — geometra, architetto o ingegnere iscritto all'albo — che analizza lo stato degli atti pubblici relativi all'immobile, confrontandoli con le informazioni fornite dal venditore o dall'agenzia.

Il riferimento normativo principale è il Testo Unico Edilizia (DPR 380/2001), che disciplina i titoli edilizi e il certificato di agibilità, e il D.Lgs. 42/2004 per i vincoli paesaggistici e culturali. Sul fronte catastale, le verifiche seguono le procedure dell'Agenzia delle Entrate — Territorio, che gestisce il catasto fabbricati in Italia.

L'obiettivo non è produrre un documento legale, ma fornire all'acquirente un quadro chiaro e tempestivo delle eventuali criticità: un certificato di agibilità mancante, una planimetria catastale non aggiornata, o la presenza di varianti non depositate. Queste informazioni, acquisite prima della firma del preliminare, possono fare la differenza tra un acquisto sicuro e una lunga vertenza post-rogito.

Il controllo base è spesso il primo passo di un percorso più ampio: se il tecnico rileva irregolarità significative, può consigliare di procedere con un'accesso agli atti comunale o con una Relazione di Regolarità Edilizia (RRE) per avere un quadro completo prima del rogito.

Quando ti serve il controllo base

Il controllo documentale è consigliato in tutti i casi di acquisto immobiliare, ma diventa indispensabile in questi scenari:

  • Prima di firmare la proposta d'acquisto

    Identificare irregolarità prima della proposta ti permette di rinegoziare il prezzo, chiedere al venditore di sanare le criticità, o semplicemente rinunciare all'acquisto senza perdere la caparra.

  • Immobile costruito prima del 1967

    Gli immobili antecedenti alla legge urbanistica del 1967 hanno spesso una storia catastale frammentata, con frazionamenti, variazioni e titoli edilizi incompleti. Il controllo base verifica la coerenza degli atti disponibili.

  • Acquisto da privato senza agenzia

    Nelle compravendite dirette tra privati, la due diligence documentale è spesso trascurata. Il controllo base offre una verifica terza e indipendente, senza conflitti di interesse.

  • Immobile ereditato o da donazione

    Gli immobili pervenuti per successione o donazione presentano frequentemente irregolarità catastali ereditate da precedenti generazioni. Il controllo base le individua prima che diventino un ostacolo al rogito.

  • Richiesta di mutuo ipotecario

    Le banche richiedono la documentazione catastale e il certificato di agibilità. Avere un controllo base preventivo accelera l'istruttoria e riduce il rischio di perizie negative da parte del perito della banca.

  • Acquisto a distanza o all'asta

    Se non puoi visitare direttamente l'immobile o stai partecipando a un'asta giudiziaria, il controllo documentale remoto ti dà una visione dello stato degli atti prima di fare un'offerta vincolante.

Quanto costa il controllo base

Il costo dipende dalla complessità catastale dell'immobile, dalla disponibilità degli atti e dalla necessità o meno di un sopralluogo. Per un appartamento standard in contesto urbano i prezzi si collocano in questa fascia:

Range tipico — appartamento
€90 – €180
Solo verifica documentale
€90 – €130
Con sopralluogo incluso
€150 – €180
Immobile con storia complessa
€160 – €220
Tipico appartamento urbano
€120

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Domande frequenti sul controllo base

Cos'è esattamente il controllo base dell'immobile?
È una verifica preliminare documentale dello stato dell'immobile prima dell'acquisto. Il tecnico controlla la visura catastale, la conformità planimetrica, la presenza dell'agibilità (o abitabilità), lo stato dell'APE e la corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto risulta negli atti pubblici. L'obiettivo è intercettare eventuali irregolarità prima di firmare il preliminare.
Qual è la differenza tra controllo base e perizia tecnica?
Il controllo base è un'analisi documentale: il tecnico lavora sugli atti catastali, edilizi e urbanistici senza necessariamente effettuare un sopralluogo approfondito. La perizia tecnica è più completa e include l'ispezione fisica dello stato conservativo dell'immobile, con valutazione degli impianti, della struttura portante e delle eventuali patologie edilizie. Il controllo base è il primo passo consigliato prima di procedere con la proposta d'acquisto.
Quali documenti vengono verificati?
Vengono verificati: visura catastale (foglio, particella, subalterno, rendita), planimetria catastale depositata, certificato di agibilità o abitabilità, APE vigente, titolo edilizio (licenza, concessione, permesso di costruire) e, quando accessibili, le varianti in corso d'opera depositate. Il tecnico verifica anche la corrispondenza tra planimetria catastale e planimetria di compravendita fornita dall'agenzia.
Serve il sopralluogo per il controllo base?
Non sempre. Molte verifiche documentali si svolgono da remoto tramite accesso ai portali catastali e ai sistemi informativi comunali. Tuttavia, se il tecnico rileva discrepanze tra la planimetria catastale e le informazioni disponibili, può consigliare un sopralluogo per misurare lo stato di fatto. In quel caso il costo aumenta.
Quanto tempo richiede il controllo base?
Di solito da 2 a 5 giorni lavorativi, dipende dalla disponibilità degli atti comunali e dalla complessità catastale dell'immobile (ad esempio, immobili derivanti da frazionamenti o fusioni richiedono verifiche più articolate). Con MioTecnico puoi concordare direttamente con il tecnico tempi accelerati se hai una proposta d'acquisto imminente.
Il controllo base tutela anche in caso di abuso edilizio?
Sì, parzialmente. Il tecnico verifica se esiste un titolo edilizio per l'immobile e se la planimetria catastale è congruente. Se emergono segnali di difformità — ad esempio superfici catastali diverse da quelle reali, o l'assenza del certificato di agibilità — il tecnico lo segnala nel report. Per una verifica approfondita di conformità urbanistica, serve il servizio dedicato 'Conformità urbanistica' o la Relazione di Regolarità Edilizia (RRE).
Cosa succede se emergono problemi?
Il tecnico redige un report che indica le criticità rilevate e, se possibile, le azioni correttive. Alcune irregolarità sono sanabili prima del rogito (aggiornamento catastale, rettifica planimetria); altre, come condoni non definiti o varianti non depositate, richiedono pratiche più complesse. In ogni caso, avere queste informazioni prima di firmare il preliminare ti mette in una posizione di forza nella trattativa.
Il report del tecnico è un documento legale?
Il report è un documento professionale firmato da un tecnico abilitato iscritto all'albo. Non è un atto pubblico, ma è un documento che puoi presentare al notaio, alla banca o all'agenzia immobiliare come prova dell'attività di due diligence svolta. In caso di contenzioso successivo, documenta la diligenza dell'acquirente.

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